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3 step operativi per modernizzare i sistemi AS/400

Le aziende che hanno tradizionalmente basato la gestione del proprio business su un sistema AS/400 sentono da tempo parlare di modernizzazione delle applicazioni. Il termine - vale la pena sottolinearlo - non ha un’accezione negativa. Non sta cioè a indicare che gli applicativi, da anni al centro dei processi quotidiani d’impresa, siano diventati di colpo obsoleti. La modernizzazione è un concetto decisamente più positivo: sintetizza che oggi è possibile portare a un sistema AS/400 funzioni e modelli operativi che sono nati più di recente.

La logica di fondo della modernizzazione è in un certo senso combinare il meglio di due mondi. Quello tradizionale AS/400 porta in dote una grande solidità, un elevato livello di sicurezza e una piattaforma hardware-software che ancora oggi ha pochi eguali sul mercato. Il mondo delle piattaforme “moderne” porta invece elementi di apertura e maggiore semplicità d’uso come le interfacce grafiche, l’accesso via web e via device mobili, la coesistenza tra applicazioni diverse. La modernizzazione mette insieme questi elementi, spesso considerati impossibili da combinare, e soprattutto lo fa senza imporre la modifica o la sostituzione del codice e salvaguardando quindi gli investimenti fatti in sviluppo, personalizzazioni e competenze.

Le tecnologie attuali per la modernizzazione rendono tale operazione relativamente semplice, addirittura automatica in molti dei suoi aspetti. Questo non vuol dire che un processo di modernizzazione sia cosa da poco: comunque interviene sull’operatività quotidiana di chi utilizza il sistema, migliorandola e potenziandola. Proprio per questo la modernizzazione deve essere affrontata con una strategia chiara.

  1. All'origine di un progetto di modernizzazione c'è di solito una generica esigenza funzionale. Nella gran parte dei casi sono infatti gli utilizzatori finali a chiedere di modificare un'applicazione per arricchirla con elementi d’interfaccia che il buon vecchio ambiente "green screen" (in senso lato) non prevede. Parliamo quindi della possibilità - in prima battuta - di “traghettare” l’applicazione verso gli ambienti in stile Windows e verso le loro logiche d’interfaccia: mouse, pulsanti, menu, checkbox, help in linea e quant’altro è ormai di uso comune per gli utenti dei computer. In questa prima fase di modernizzazione si ha anche la possibilità di abilitare l’accesso all’applicazione AS/400 via browser standard, il che semplifica ulteriormente il suo utilizzo. Inoltre, questo primo processo di conversione è di solito molto semplice da completare: le piattaforme di modernizzazione lo eseguono infatti automaticamente.

 

  1. La prima fase della modernizzazione apre le porte verso un secondo processo anche più interessante dal punto di vista dell’operatività: la nuova interfaccia grafica dell’applicazione può essere modificata per adattarla meglio alle esigenze dell’azienda e per aprirsi a nuove funzioni. Questo significa abbandonare la rigidità delle schermate 5250 e ridisegnare completamente la disposizione degli elementi principali, in particolare i campi. Diventa poi possibile arricchire l’interfaccia con elementi che l’applicazione originale non prevede ma che sono collegati al suo funzionamento, come per esempio campi e colonne popolati automaticamente con query SQL o controlli applicativi. Assemblando in maniera mirata questi elementi vecchi e nuovi si può creare quella che di fatto appare come un’applicazione completamente diversa da quella di partenza ma che ne mantiene tutta la solidità applicativa e funzionale.

 

  1. Lo step successivo in un percorso di modernizzazione è estendere ulteriormente il raggio d’azione dell’applicazione “rivisitata” attraverso funzioni pienamente in linea con il concetto di apertura e digitalizzazione dei processi chiave dell’azienda. Le opzioni possibili sono molte e spaziano da una gestione documentale “moderna” - che associa agli elementi dell’applicazione originaria un database di documenti in formato standard (PDF, Word e via dicendo), con anche funzioni di generazione e visualizzazione dei documenti stessi - alla gestione a norma delle procedure di firma digitale sino all’ottimizzazione dell’applicazione per un uso completo da device mobili. La tecnologia in questo senso non è un problema e porta ai sistemi AS/400 la flessibilità di cui possono avere bisogno i loro utenti.

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