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AS400, come modernizzare il software e continuare a usarlo

Anche nella vostra azienda si utilizza la piattaforma IBM i, meglio nota come AS400? Per prima cosa dovete sapere che siete in buona compagnia. Dalla sua prima release sono passati oltre 30 anni e questa longevità unica nel panorama informatico è probabilmente la migliore pubblicità per questo sistema.

Perché tanto successo? Chi usa AS400, che dal 2004 ha cambiato la sua denominazione in IBM i, ne apprezza soprattutto:

  • Stabilità del sistema operativo
  • Velocità
  • Disponibilità di applicazioni
  • Sicurezza

Trent’anni e non sentirli per una piattaforma che ha migliorato, semplificando e organizzando, il lavoro di tante aziende, specie in ambito produttivo e industriale ma non solo. Proprio la sicurezza e stabilità di questa piattaforma ha spinto strutture sanitarie, banche e altre realtà che gestiscono una mole importante di dati sensibili, a dotarsi di questo strumento.

L’idea di doverlo abbandonare spaventerebbe chiunque, no?

 

AS400: perché non dovreste abbandonarlo

Ma chi l’ha detto che AS400 (o se preferite IBM i) è vecchio? Solo perché è stato progettato in RPG?

Iniziamo col dire che IBM ha attualmente in commercio tre release del sistema operativo 7.2, 7.3 (con technology refresh) e 7.4 e un percorso che conferma la roadmap del prodotto IBM i ad oggi già tracciata fino al 2031. Quindi tutte le aziende che si affidano da tempo a questa piattaforma possono dormire sonni tranquilli per un bel po’.

Anche perché, come ha scritto Bob Losey, Certified IBM Advanced Business Partner di IBM POWER lo scorso anno in un articolo: “Spesso sento di aziende a cui è stato imposto di abbandonare IBM i e passare a software applicativi su piattaforme Windows, UNIX o Linux. Ciò che è allarmante è che non è stata eseguita un'analisi approfondita per determinare quanto fossero adatti, che tipo di risorse fossero necessarie per un'implementazione di successo e la vera natura dei continui costi di supporto.

L’idea di cambiare e scegliere un gestionale più moderno e con un maggiore appeal grafico ha solleticato tanti. Ma prima di compiere un passo così radicale è bene valutare attentamente se e come il nuovo sistema può rispondere meglio alle esigenze dei nuovi utenti.

 

Quanti piattaforme funzionano davvero meglio di AS400?

Se uno prova a rispondere a questa domanda pensando alla concretezza (e agli anni di lavoro) più che all’apparenza, la risposta non può che essere pochi.

Inoltre, l’Italia è uno dei Paesi con il maggior numero di AS400, o System i, o IBM Power System installati e tuttora attivi. Sono molte le aziende che affidano i propri dati aziendali a questi server e lo fanno un po’ per i vantaggi del sistema già elencati ma anche per garantirsi continuità operativa. Come dargli torto.

Continuare ad affidarsi ad AS400 non significa rifiutare le novità bensì puntare su stabilità e sicurezza salvaguardando allo stesso tempo gli investimenti effettuati.

Inoltre, nel panorama tecnico esistono client e soluzioni in grado di modernizzare, ampliare e implementare il sistema firmato da “Big Blue” rendendolo più veloce ed efficace. Aggiornare per migliorare, senza stravolgimenti.

Inutile negare che le applicazioni a caratteri oggi presentino dei limiti evidenti in fatto di funzionalità (prima ancora che estetiche per l’effetto retrò). Ma non si tratta di un ostacolo insormontabile. Tutt’altro.

Spesso, per non dire sempre, basta trasformare le videate. A patto che ciò avvenga senza nessuna programmazione, quindi senza costringere i programmatori a imparare linguaggi che non conoscono.

 

Tutti i vantaggi delle integrazioni per IBM i

C’è poi una questione di accessibilità. L’esigenza principale di molte aziende è quella di sfruttare le ultime funzioni del database IBM i così da accedere ai dati più semplicemente da parte di tutti gli utenti anche attraverso i più recenti sistemi computerizzati.

La possibilità di accedere alle funzionalità IBM da smartphone, tablet e da un browser all’interno di un client oggi non è più un optional, ma una priorità. Gli strumenti per farlo ci sono già e offrono la possibilità di integrare tutte le principali funzioni mobile: effettuare una chiamata, mandare sms, inviare mail, geolocalizzarsi...

Ma di questo si parlerà più avanti. Per il momento è importante sapere che in commercio esistono tools in grado di ottenere la massima integrazione in ambiente IBM i.

Un altro aspetto da considerare è senza dubbio quello di aggiornare AS400 con le ultime release che contengono importanti novità in fatto di sicurezza, certificati digitali e gestione dei gruppi di lavoro.

Già da tempo, il sistema operativo i, prima chiuso e proprietario, è pienamente integrato con il mondo dei linguaggi di programmazione open source.

Modernizzare AS400 significa, prima di tutto, avere la possibilità di sfruttare i programmi RPG convertendoli automaticamente e arricchendoli di nuove funzionalità aggiuntive per ottimizzare le attività aziendali.

Insomma, le imprese che vogliono essere competitive non devono abbandonare AS400 ma possono modernizzarlo per sfruttarlo al massimo. Nei prossimi articoli scopriremo ancora meglio come!

 

Gestionale AS400: perché è anche un ERP di nuova generazione 

Ma perché tante aziende continuano a utilizzare il gestionale AS400? La maggior parte delle imprese lo fa per non disperdere l’investimento fatto in questi anni non solo nel sistema ma anche in tutte le applicazioni create o modificate in questi anni che risultano sempre perfettamente in linea con le esigenze aziendali.

Sebbene l’evoluzione dei gestionali verso funzionalità sempre più mobile sembri in contrasto con la natura dell’AS400, in realtà le cose non stanno proprio così. Se è vero che l’esigenza principale della maggior parte delle aziende è quella di avere disponibili le proprie applicazioni business critical senza limiti, in mobilità e su più device, questo obiettivo si può raggiungere facilmente attraverso la modernizzazione dell’AS400 che permette di portare applicazioni software sviluppate con linguaggi RPG e Cobol su sistema operativo Windows o, meglio ancora, direttamente online, quindi accessibili da qualsiasi smartphone o tablet Android, Apple e Windows Phone attraverso i browser più diffusi.

Questo fa del gestionale AS400 un ERP collaudato, affidabile perfettamente in linea con esigenze sempre in evoluzione.

 

Software AS400, alcune curiosità 

È il primo giorno d’estate del 1988 quando IBM rilascia per la prima volta il software AS400, acronimo di Application System /400. In realtà non si tratta di un programma, ma di un computer prevalentemente per uso aziendale con sistema operativo dedicato: l’OS/400. Il successo è da subito enorme tanto che ancora oggi oltre 100 mila aziende lo utilizzano.

Si arriva al nuovo millennio e nel 2000, per la nuova release di AS400, IBM sceglie il nuovo nome "iSeries" che cambierà ancora sei anni più tardi in "System I” e poi in "Power System". La denominazione attuale, "IBM i" si deve alla scelta dell’azienda di sottolineare l’integrazione del sistema attraverso la dove la "i", niente a che vedere con la I maiuscola scelta da Apple per i propri prodotti di punta.

Cambiano i nomi, le tecnologie e i supporti hardware. Quella che non è mai cambiata è la capacità di questa piattaforma di garantire livelli di sicurezza e compatibilità verso l’alto quasi perfetti. Questi requisiti sono tra i motivi principali per cui molte aziende continuano a utilizzare il software AS400 e non hanno nessuna intenzione di smettere. 

Checklist-I_7_vantaggi_della_modernizzazione_delle_tue_applicazioni_gestionali_RPG_per_IBM_i