Come la produzione del packaging in cartone ondulato è sotto controllo con l’ERP

In un momento congiunturale non semplice per il comparto rappresentato dalla Federazione Carta e Grafica, che racchiude le Associazioni Industriali delle Carta e Cartone, Stampa, Cartotecnica, Trasformazione e relative Tecnologie, la necessità di rendere sempre più efficiente la filiera produttiva diventa fondamentale per la tenuta delle imprese. Anche se il settore della produzione di cartone ondulato italiana, forte di uno dei più alti tassi di riciclo europei, è destinato a risentire in misura minore delle problematiche legate all’approvvigionamento delle materie prime, è innegabile che le sfide per i prossimi mesi rimangono aperte. In questo scenario, gli ERP di nuova generazione possono dare alla filiera l’impulso necessario per conservare intatta la posizione nel mercato. 

 

Sostenibilità, tracciabilità ed efficienza

Oltre all’inevitabile ricerca di un’efficienza sempre maggiore, c’è almeno un altro ambito di assoluto rilievo che rende indispensabile l’adozione di soluzioni informatiche di alto livello: il mercato cartario in generale e la produzione di cartone ondulato, si stanno spostando verso obiettivi di sostenibilità sempre più ambiziosi. Come testimonia anche il recente Progetto FpS, Federazione Carta e Grafica per la Sostenibilità, il monitoraggio e la rendicontazione delle performance ambientali, sociali ed economiche è uno degli obiettivi orizzonte dei prossimi anni.  

 

Una filiera tracciabile per la produzione di cartone ondulato 

Come sappiamo, uno dei fondamenti della sostenibilità è la tracciabilità dei prodotti, dall’origine con le materie prime fino alla consegna finale. Se nel settore, si tratta di un argomento già ampiamente affrontato (ad esempio tramite l’etichetta FSC, ovvero Forest Stewardship Council), i nuovi protocolli lo renderanno ancora più attuale.  

Un sistema gestionale integrato ERP, per sua definizione, permette la tracciabilità dei prodotti, anche quando sia necessario il collegamento con sistemi specifici o proprietari. In questo caso la performance migliore è garantita utilizzando la combinazione fra un ERP potente e flessibile e un sistema di gestione delle operazioni (MES) specializzato. La soluzione ideale per questo mercato e, nello specifico, per le aziende italiane, è così in grado di gestire tutte le esigenze specifiche dell’industria cartaria e garantire la piena compatibilità con i principali ERP, sia di proprietà, sia di terze parti.  

 

Cosa deve fare un ERP di nuova generazione?

In generale, il presupposto degli ERP rimane invariato: permettere alle aziende di assumere il controllo di tutte le informazioni aziendali, a partire da produzione e logistica per arrivare ad acquisti, vendite, finanza e controllo di gestione. I sistemi specialistici, tuttavia, introducono alcune importanti novità, fra le quali la capacità di coinvolgere tutti gli interlocutori che interessano la produzione e il mercato e la capacità di integrare analisi e comunicazione per permettere all’azienda di dialogare con le realtà esterne, sia produttive, sia finanziarie, sia commerciali.  

In particolare, la capacità di dialogare in tempo reale con fornitori e clienti costituisce un grande vantaggio in termini di efficienza produttiva, di rapporti commerciali e di ottimizzazione della produzione, soprattutto in un contesto in cui i tempi di gestione delle commesse sono sempre più compressi. La capacità di gestire in modo il più possibile efficiente e automatizzato acquisti, conti lavoro e consegne permette inoltre l’ottimizzazione anche delle risorse umane, che possono dedicarsi da attività a più alto valore aggiunto.  

 

La business intelligence al servizio della produttività

Quando un ERP specialistico è associato a un MES di settore altrettanto performante, i risultati in termini di vantaggio produttivo possono essere davvero considerevoli. Per esempio, dall’interfacciamento intelligente fra i macchinari e la gestione degli ordini e delle commesse, è possibile ottimizzare gli abbinamenti per ridurre al minimo lo scarto, utilizzando algoritmi avanzati basati sul machine learning. Inoltre, la raccolta di dati e la loro elaborazione, in tempo reale o in report consolidati, permette di creare un vasto scenario di indici e indicatori di performance, anche per stabilimento, catena o singolo macchinario offrendo ai decisori un ampio ventaglio di strumenti decisionali per la gestione e la pianificazione aziendale.

 

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