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E-Marketplace: perché è un canale di vendita indispensabile

L’emergenza coronavirus di questi mesi ci ha lasciato con mille dubbi e poche certezze: una di queste è che siamo entrati nell’era degli e-Marketplace e degli eCommerce. Non è solo una questione legata all’inevitabile aumento degli acquisti online nel periodo di lockdownbensì l’accelerazione di un processo iniziato già da tempo. 

Se, negli anni passati, i player del settore retail avevano paventato il pericolo che le vendite online avrebbero danneggiato e “ucciso” le forme di commercio tradizionale, col tempo è apparso chiaro come non vi sia una competizione reale tra vendite in presenza e online. Al contrarioil canale online oggi è considerato come uno strumento in più a disposizione di tutte le aziende e dei retailer. 

 

Differenza tra eCommerce ed e-Marketplace 

Spesso si tende a confondere eCommerce e Marketplace, eppure vi è differenza sostanziale tra questi due canali di vendita. In linea di massima, possiamo dire che con ”e-commerce” si definisce come quel negozio online in cui il produttore vende direttamente ciò che produce. Gli E-marketplace sono quelle piattaforme che si occupano della intermediazione per la vendita di beni o servizi. In quest’ultimo caso, la piattaforma non è di proprietà del produttore ma il luogo virtuale che offre uno spazio di compravendita. 

Ci sono differenze anche tra i marketplace stessi. Da un lato ci sono quelli orizzontali (generalisti) ovvero che offrono prodotti e servizi di vario tipo come Amazon, E-Bay o Alibaba.  Dall’altro quelli verticalicome Booking e AirBNB per il settore del turismo o Zalando per l’abbigliamento. Non è utile chiedersi se sia più conveniente vendere online i propri articoli tramite shop online proprietario o marketplace quanto, piuttosto, imparare a sfruttare entrambi i canali ognuno secondo le proprie potenzialità. 

 

I vantaggi dell’e-Marketplace per i retailer 

Perché un rivenditore dovrebbe scegliere di vendere i propri prodotti online su un marketplace? La prima e più ovvia risposta è che queste piattaforme possono offrire una visibilità estremamente maggiore rispetto ad un proprio eCommerce, garantendo accesso ad un numero più ampio di potenziali clientiNaturalmente, ciò non significa l’aumento delle venditeperché la competizione è elevata. Eppure, non solo i grandi brand internazionali stanno puntando sui canali di vendita onlinema anche le PMI. 

C’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione: i marketplace nel tempo hanno guadagnato notevole credibilità grazie alle consegne precise e puntuali e alla semplicità del processo di acquisto, oltre che alla user experience positiva. Gli utenti percepiscono gli acquisti su queste piattaforme semplici e sicuri e, di riflesso, questa affidabilità ricade anche sui venditori. 

 

Verso una strategia omnichannel 

Insomma, non siamo di fronte a un trend passeggero ma ad una rivoluzione dei processi di vendita. Secondo il rapporto “E-Commerce in Italia 2020”, nei prossimi mesi il 19% delle aziende italiane potenzierà le vendite online presidiando direttamente i marketplace, mentre l11% pianifica di farlo tramite un partner esterno.  

Quasi un’azienda su tre considera marketplace come i canali principali per incrementare le vendite allestero. Non a caso, come abbiamo accennato in precedenza, molte PMI stanno puntando su queste piattaforme online perché favoriscono i processi di internazionalizzazione. Si tratta del cosiddetto eCommerce cross-border. Per una PMI italiana che vuole vendere negli Stati Uniti è molto semplice utilizzare Amazon piuttosto che attivarsi con un sito proprio.  

Utilizzare queste nuove piattaforme in una logica multichannel - o meglio ancora omnichannel - pone delle complessità di gestione. Organizzare punto venditanegozio online proprietario e vendita dei prodotti su una o più piattaforme esterne in modo integrato è impossibile senza una soluzione informatica che lo permetta. L’esigenza è quella di avere una gestione più semplice e intuitiva degli strumenti per: 

  • pubblicazione dei prodotti; 
  • gestione scorte e disponibilità;  
  • gestione dei listini; 
  • inserimento e/o il recupero degli ordini. 

 

Perché l’e-Marketplace è un canale di vendita indispensabile 

I comportamenti di acquisto degli utenti stanno cambiando rapidamente e affidarsi esclusivamente a canali di vendita tradizionali per un retailer significa correre un rischio enorme e concedere ai propri competitors un grosso vantaggio. Oggi l’e-Marketplace diventa dunque un canale di vendita indispensabile. Ma lo è soltanto se un’azienda ha le possibilità e gli strumenti per gestirlo nel migliore dei modi, altrimenti il pericolo è quello di trovarsi costretti a condurre solo una guerra dei prezzi al ribasso con i propri concorrenti pur di cercare di vendere online.  

Essere su un e-Marketplace per un’azienda vuole dire vendere dove sempre più persone scelgono di acquistare. In fondo, come ha detto lo stesso fondatore di Amazon, Jeff Bezos: Nel vecchio mondo, dedicavi il 30% del tuo tempo a creare un ottimo servizio e il 70% del tuo tempo a pubblicizzarlo. Oggi, accade il contrario.” 

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