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Gestire l'e-commerce fashion: quali strumenti servono

Gestire l’e-commerce non è un gioco da ragazzi: nonostante la sempre maggiore disponibilità di piattaforme che semplificano il processo di creazione, configurazione e “apertura” di uno store online, il successo di un progetto dipende in larga parte dalla successiva efficienza gestionale.

D’altronde, i numeri del mercato e-commerce spiegano perché siano sempre di più le imprese che si avventurano nel mondo online: secondo gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano, si parla infatti di un mercato italiano da 31,6 miliardi di euro nel 2019, ma soprattutto di un’ulteriore crescita del 15% rispetto all’anno precedente. Se poi andiamo a vedere i dati mondiali (fonte: Statista), scopriamo che il fashion è in assoluto il segmento più ampio dell’e-commerce B2C: qui si parla di una crescita media del 12,2% annuo dal 2018 al 2023, quando il mercato varrà 922 miliardi di dollari.


Gestire l’e-commerce: strumenti necessari

La sfida, dunque, sta nel gestire l’e-commerce. Ovviamente, le fattispecie sono moltissime: per esempio, c’è molta differenza tra la gestione di un’attività online-only e una in cui l’e-commerce è uno dei canali di vendita insieme a negozi fisici, vetrine nei Marketplace online e, magari, nei social network, così come c’è distanza tra un’attività di nicchia e un e-commerce con ambizioni globali. A ognuna di queste fattispecie corrispondono strumenti e modalità gestionali differenti.

Per esempio, le più comuni piattaforme di e-commerce permettono, come funzionalità di base, la gestione degli ordini di vendita, che è senza dubbio un pilastro dell’e-commerce, e associano il processo a una serie di notifiche e avvisi inoltrati al cliente, così da migliorare la customer experience.

Una piattaforma di e-commerce di oggi dispone poi di un gateway per i pagamenti online, un database di prodotti nei quali i capi possono essere caricati con ricchezza di dettagli, nonché un sistema di reportistica e, talvolta, anche quello per la fatturazione automatica. Queste piattaforme hanno dalla loro la modularità, motivo per cui se una delle funzionalità gestionali non è presente nella versione di base, come per esempio la gestione del magazzino, si può cercare un modulo che lo faccia.


Gestire l’e-commerce: integrazione con il gestionale

La situazione appena descritta può essere considerata come una sorta di punto di partenza per chi si avventura nel mare magnum dell’e-commerce. Se però ci si trova a dover gestire un progetto più grande, come per esempio un modello omnicanale fatto di negozi fisici, e-commerce e vetrine sui Marketplace, occorre senza dubbio una dotazione tecnologica di livello superiore.

Per esempio, in questo caso non ci si può esimere da una piattaforma gestionale del punto vendita, che ovviamente tenga in considerazione le esigenze specifiche del settore moda, che più di ogni altro si trova a gestire molte varianti dello stesso prodotto, centinaia di colori differenti, piccole varianti e taglie, necessitando così di funzionalità ad hoc per la semplificazione gestionale della merce presente a magazzino e in punto vendita. Tra gli strumenti richiesti vi è dunque la semplicità di ricerca tra migliaia di codici, la gestione delle anagrafiche di clienti, fornitori e collaboratori, il governo dell’intero processo di vendita, del punto cassa, delle carte fedeltà, sconti, promozioni, attività amministrative e molto altro.

Assolutamente centrale, e questo vale ovviamente anche per l’e-commerce, è la gestione del magazzino e delle scorte: se un’attività di dimensioni esigue può affidarsi alla pura e semplice memoria, basta un minimo di struttura per aver bisogno di una gestione centralizzata delle scorte, che tenga in considerazione le giacenze a magazzino e, qualora si tratti di un modello multicanale/omnicanale, anche i capi presenti nei singoli negozi. Soprattutto in attività complesse, composte da un e-commerce e da più store, conoscere la disponibilità dei capi sul singolo punto vendita è fondamentale non solo per gestire al meglio gli ordini di acquisto e i riassortimenti, ma anche per equilibrare la disponibilità del prodotto sui vari canali, tenendo conto dello storico delle vendite.

Quando si parla di gestire e-commerce e negozi fisici, la parola d’ordine è integrazione. È fondamentale che la piattaforma e-commerce, che come visto può gestire autonomamente l’ordine, i pagamenti e molto altro, venga integrata con il gestionale dei punti vendita, per evitare attività sovrapposte e accedere a tutte le funzionalità aggiuntive tipiche di uno strumento molto specifico. Per esempio, se si impiega un solo sistema (omnicanale) o due piattaforme integrate, non solo le modifiche di prodotto, prezzi, promozioni del negozio si riflettono immediatamente (se previsto) anche sull’e-commerce, ma è possibile visualizzare in ogni scheda prodotto il numero esatto di articoli presenti a magazzino, nonché riservare offerte a soggetti specifici in funzione degli acquisti effettuati online o in negozio, per non parlare della gestione integrata delle carte fedeltà e degli ordini stessi, che vengono trasferiti dal sito alla piattaforma gestionale.


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