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Iper ammortamento 2019: perché conviene alle PMI

Da industria a smart factory il passo non è breve, ma è necessario. Decisivo per essere competitivi in un mercato sempre più complesso, globale e condizionato dalla capacità delle nuove tecnologie di creare efficienza e valore. Si tratta non solo di ripensare il proprio modello produttivo, ma di puntare sull’innovazione per la digital transformation aziendale.

Qual è il momento migliore per avviare questa piccola grande rivoluzione?

Quello appena iniziato è senza dubbio l’anno giusto. Non solo perché l’iper ammortamento è stato prorogato per tutto il 2019, ma perché la nuova disciplina è ancora più vantaggiosa per le piccole e medie imprese italiane che avranno la possibilità di ammortizzare gli investimenti in termini di macchinari, attrezzature, ma anche software e applicativi cloud. Tutto o quasi, da quest’anno, con percentuali maggiorate rispetto al 2018.

Ciò significa, per esempio, che da quest’anno sarà possibile accedere al super ammortamento del 140% non solo per l’acquisto di programmi in ottica smart factory ma anche per i canoni delle soluzioni software su piattaforme cloud.

Il Piano Industria 4.0 è stato realizzato per coinvolgere tutte le aziende e soprattutto le PMI nel processo di innovazione 4.0 e implementare tecnologie come Internet of Things (IoT), Big Data e Cloud Computing.

Non solo l’iper ammortamento e il super ammortamento, ma tutta una serie di misure per favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività. Dal credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo a quello per la formazione, dalla “Nuova Sabatini” per l’acquisto o il noleggio in leasing di beni strumentali fino al contributo a fondo perduto per agevolare l'inserimento nelle PMI italiane dei Manager per l'innovazione (vocuher per innovation manager).

Iper ammortamento: ecco perché usufruirne nel 2019

Come probabilmente molti sapranno già, l’iper ammortamento è la maggiorazione del costo di acquisto beni strumentali smart, vale a dire interconnessi e in grado di mettere in comunicazione i macchinari dell’azienda, secondo il modello della «smart factory».

Per quanto riguarda i beni ammortizzabili sono state individuate queste macro categorie:

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0»;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità.

In parte questo accadeva anche nel 2018, solo che da quest’anno sono cambiati gli scaglioni e sono cambiati a tutto vantaggio delle PMI. Infatti, la legge 145 del 2018, dispone che la maggiorazione del costo di acquisizione, da quest’anno, si applichi così:

  • 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per gli investimenti da 2,5 milioni di euro a 10 milioni di euro;
  • 50% per cento per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
  • 0% per la parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro.

Per quanto concerne invece il super ammortamento, ovvero l’agevolazione per i beni immateriali come software e servizi cloud, questa passa dal 130% del 2018 al 140%. A questo proposito, però, è importante sottolineare che il super ammortamento al 140% è fruibile solo in presenza di un investimento nei beni materiali ovvero quelli che danno diritto all’iper ammortamento.

Iper ammortamento 2019: i vantaggi per le PMI

Una serie di novità non di poco conto per le PMI italiane dal momento che la percentuale di maggiorazione per il primo scaglione di investimenti che passa dal 150% al 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Più 20% rispetto all’anno scorso. E del +10% per i beni immateriali (da 130% a 140%).

Conveniente e semplice. Rispetto ad altre agevolazioni introdotte in passato non sarà più necessario accedere a bandi o sportelli per accedere all’iper ammortamento. Una volta acquistato il bene nei tempi e nei modi previsti, la società potrà iscrivere la maggiorazione di ammortamento in modo autonomo in fase di redazione del bilancio.

Un segnale chiaro per dare alle piccole e medie imprese l’occasione di investire in ottica 4.0 anche perché, fino al 2018, meno del 20% delle PMI italiane aveva avviato un processo di digital transformation da impresa a smart factory. Ma come recita un adagio popolare: “chi ha tempo non aspetti tempo”. Anche perché il 2019 è davvero l’anno giusto.

Iper ammortamento 2019