<img height="1" width="1" style="display:none;" alt="" src="https://dc.ads.linkedin.com/collect/?pid=245801&amp;fmt=gif">

Perché la vera digitalizzazione della PMI inizia con il cambio dell’ERP

Statistiche e studi di settore confermano che la digitalizzazione delle PMI è un processo in corso e in crescita costante. Secondo l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, nel 2021 il 60,3% delle piccole e medie imprese ha raggiunto almeno il livello base di intensità digitale, contro una media europea del 56%. Questo dato è probabilmente una conseguenza dello shock culturale legato alla pandemia, quando molte aziende sono state costrette a riorganizzare tutte le attività in maniera più o meno smart. In ogni caso, anche le PMI sembrano aver scoperto i benefici della digital transformation e non sorprende che, secondo dati Deloitte, il 70% desidera innovare il proprio modello operativo. Più del 50%, poi, è intenzionata a digitalizzare i propri processi e canali di interazione con clienti e fornitori. 

Alle buone intenzioni, però, spesso non corrispondono i fatti. È effettivamente elevato l’interesse verso soluzioni di data analytics, coordinamento multicanale dei touchpoint di vendita e automazione e integrazione dei processi, ma la loro adozione non tiene spesso conto della realtà concreta dell’azienda e del suo modello di business. 

In questo contesto, il ruolo dell’Enterprise Resource Planning è fondamentale. Un ERP è infatti un collettore naturale dei dati e processi che ruotano attorno all’azienda, e per questo ne dovrebbe assecondare l’evoluzione. Succede invece, non di rado, che la modernizzazione di singoli aspetti dell’attività non si accompagni a un adeguato sviluppo dell’infrastruttura gestionale. Il risultato, così, è la creazione di colli di bottiglia, inefficienze e altri inconvenienti. Anche per questo motivo, allora, la digitalizzazione delle PMI dovrebbe iniziare dal cambio dell’ERP. 

 

Digitalizzazione PMI: i requisiti di un ERP  

Per affrontare un percorso di digitalizzazione efficace, il primo passo è capire se il proprio sistema informativo è ancora adeguato e, se non è così, cambiarlo. Per gestire le nuove esigenze delle PMI, infatti, serve un ERP di nuova generazione, concepito per l’integrazione completa e dinamica delle diverse componenti aziendali. In poche parole, si tratta di una soluzione di gestione in grado di abilitare quell’esecuzione agile dei task che oggi fa la differenza sul mercato. 

Consideriamo alcuni vantaggi della digitalizzazione per le PMI 

  • la possibilità di supportare un modello di business anche con mezzi ridotti; 
  • maggiore resilienza nell’assorbire le fluttuazioni di domanda e offerta; 
  • semplicità e praticità operativa; 
  • contenimento dei costi e ottimizzazione delle risorse a disposizione. 

Perché tutti questi benefici siano concreti, un ERP deve creare un ecosistema gestionale integrato. Dunque, un sistema ad elevata visibilità che centralizza le informazioni e ne permette un utilizzo più accorto. Potenziato da elementi tecnologicamente avanzati come il machine learning e l’AI, un ERP del genere abilita una strategia dinamica di gestione, che può rendere una PMI molto più competitiva e produttiva perché permette di anticipare trend ed evitare imprevisti, allineare domanda e offerta, attivare workflow fluidi e agili, sino a garantire un taglio ai costi significativo. 

Per una vera e proficua digitalizzazione le PMI, insomma, dovrebbero iniziare dal loro ERP

 

è-ora-di-sostituire-erp