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Roadmap Smart Factory: come raggiungere l'obiettivo in 5 step

Per una PMI pianificare una Smart Factory Roadmap significa beneficiare dei vantaggi competitivi generati dall'azienda intelligente. Una Smart Factory consente di ridurre i costi operativi, i costi di produzione e di magazzino e di avere maggiore flessibilità e possibilità di customizzazione dei prodotti. Ma soprattutto, la Smart Factory permette al Management di avere il controllo dei dati in real time.

Per trasformare l'azienda intelligente ecco la Smart Factory Roadmap in 5 step. L’obiettivo ultimo è l'integrazione digitale: non semplice interconnessione di sistemi, ma condivisione in tempo reale di dati strutturati e omogenei.


1- Analisi della situazione e consulenza

La Roadmap per la Smart Factory parte dalla consapevolezza della propria maturità digitale. Questo significa capire, con il supporto di un partner tecnologico strategico, quale sia il livello di interconnessione delle piattaforme presenti in azienda. Il presupposto per la Fabbrica Intelligente è poter disporre di una infrastruttura digitale che interconnetta i sistemi aziendali, il Mes per la gestione dei processi produttivi, l'ERP per la pianificazione delle risorse e le applicazioni di manutenzione e della Digital Supply Chain.

Un partner tecnico che affianca l'azienda in questo primo step è in grado di individuare le soluzioni più scalabili e progressive che consentono ad una PMI di predisporre un modello di infrastruttura digitale intelligente.


2- Pensare al tempo futuro

Il secondo step nella Roadmap per la Smart Factory prevede lo sviluppo di infrastrutture digitali che consentano all'azienda di riconfigurarsi velocemente in situazioni impreviste e non programmabili. L'esperienza Covid-19 deve far riflettere su modelli di gestione più dinamici che consentano l’interoperabilità dei sistemi e la loro risincronizzazione in tempi rapidi. Grazie alla disponibilità di Big Data, ERP e Analytics, la Digital Transformation per la Smart Factory 4.0 coinvolge direttamente i modelli di business e non solo le tecnologie.

Gli indicatori di prestazione diventano punti di riferimento per monitorare i processi e valutare gli obiettivi. L’IoT e la sua variante IIoT (Industrial Internet of Things), le applicazioni di Intelligenza Artificiale, il Machine Learning, il 5G, il Computing edge e i modelli ibridi di elaborazione, archiviazione e analisi dei dati devono essere integrati per poter meglio identificare in tempo reale opportunità e soluzioni.


3- Investimento in formazione e collaboration

La Smart Factory 4.0 richiede competenze nuove. L'interconnessione tra tecnologie e strategie aziendali implica skill interdisciplinari che sappiano gestire soluzioni uomo-macchina e programmi di integrazione di reti e dati. Le linee guida per la gestione del personale della Smart Factory 4.0 richiede che si attivino processi di formazione permanente, facilmente gestibili in un'ottica di Collaboration.

Oltre alla formazione interna, il terzo Step della Smart Factory Roadmap prevede di individuare competenze esterne, come partner tecnologici, startup, centri professionali, da aggregare nei processi di innovazione. La competitività e l'efficienza, ma soprattutto una riduzione dei costi, sono perseguibili mettendo a fattor comune il know-how e attuando un forte cambiamento organizzativo. Un progetto di Smart Factory diventa vincente quando si creano l'agilità necessaria allo sviluppo di soluzioni industriali tempestive e una capacità di riconversione delle dimensioni organizzative.


4- ERP e Analytics per la conoscenza in real time

La trasformazione digitale di una PMI in una Smart Factory investe tutta l'azienda. Ne deriva che il ruolo strategico del management è la coordinazione di settori aziendali dotati di decision making ability. La possibilità di attuare questo controllo strategico deriva solo dalla conoscenza dei dati. Soluzioni ERP e Analytics per la Smart Factory elaborano i dati e producono valore, consentendo al management di promuovere processi di business anche al tempo del “new normal”.

Dati di valore consentono una comunicazione interna di valore su più livelli, permettendo di avere sempre un quadro di riferimento della realtà completo e in tempo reale. Il Top Management della Smart Factory utilizza così i Big Data e gli Analytics come strumenti per il cambiamento e per valutare le decisioni relative alla pianificazione strategica, agli investimenti, ai servizi e al controllo della compliance. Dati di valore garantiscono inoltre la mappatura dei processi e quindi la sicurezza dell'intero sistema.


5- La sostenibilità della digital platform economy

L'atto finale della Smart Factory Roadmap porta l'azienda a configurarsi in prospettiva di innovazione sostenibile. La capacità di innovarsi con soluzioni digitali definite da una roadmap sistematica innesca processi di reattività, proattività e predittività che ottimizzano la gestione delle risorse. L'utilizzo dei dati per applicare modelli predittivi supporta la gestione dei problemi in tempo reale su tutta la catena del valore dell'impresa. Le tecnologie di informazione si intrecciano con quelle di produzione per dare vita a reti intelligenti in grado di rispondere alla domanda di personalizzazioni da parte dei clienti.

La Smart Factory dell’Industria 4.0 è infine capace di tenere sotto controllo l'impatto a medio e lungo termine dell'impiego delle risorse. Nell’ultima fase della Smart Factory Roadmap l'intervento umano è ridotto al minimo, mentre la flessibilità e l’adattabilità ai cambiamenti sono massimizzati. Il risultato è la minimizzazione dell'impronta ecologica e una maggiore sostenibilità nel lungo periodo.

 

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