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Smart Factory: perché conviene con la Finanziaria 2019

Dal super ammortamento per i software e i servizi in cloud agli incentivi per l’innovation manager fino alla conferma delle agevolazioni presenti nel 2018 (ma con qualche differenza). Non ci sono dubbi, nel 2019 ci sono ancora più incentivi per la digital transformation aziendale. Questo processo, che a oggi è stato avviato da grandi imprese ma solo da un quinto delle PMI italiane, è il presupposto fondamentale per affrontare con successo le sfide della quarta rivoluzione industriale che sta già portando le aziende italiane ad evolversi in Smart Factory.

A “spaventare”, se così possiamo dire, tanti imprenditori non è tanto l’idea di introdurre nuove tecnologie come Internet of Things, Big Data o Cloud nel proprio sistema produttivo; ormai sono tutti consapevoli dei benefici in termini di efficienza che possono apportare le nuove tecnologie, quanto piuttosto l’investimento necessario a completare questa fase di trasformazione con successo.

Ecco perché è importante fare il punto della situazione sugli incentivi per il 2019 del Piano Industria 4.0, ovvero l’insieme delle misure per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale. Un provvedimento che interviene con incentivi orizzontali sui fattori abilitanti per potenziare tutte le misure per la digital transformation aziendale in ottica 4.0.

 

Iper Ammortamento e Super Ammortamento

Si tratta della possibilità di ammortizzare a una quota maggiorata gli investimenti in termini di macchinari, attrezzature, ma anche software e applicativi cloud, ovvero tutti i beni materiali e immateriali in grado di mettere in comunicazione i macchinari dell’azienda, secondo il modello 4.0.

Con la Finanziaria 2019, Iper Ammortamento e Super Ammortamento sono ancora più vantaggiosi, specie per le PMI italiane.  Per quanto riguarda l’iper ammortamento di macchinari e attrezzature, è importante sottolineare come la percentuale di maggiorazione per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro aumenti del 20% rispetto al 2018 passando dal 150% al 170%.

Mentre, per quello che concerne il super ammortamento, vale a dire l’agevolazione per i beni immateriali come software e servizi cloud, aumenta la percentuale ammortizzabile del 10% passando dal 130% del 2018 al 140% di quest’anno.

Il punto è che per fruire di entrambi gli incentivi, dopo aver seguito i tempi e la procedura corretta per l’acquisto dei beni, sarà sufficiente iscrivere le maggiorazioni in fase di bilancio.

 

Nuova Sabatini: più credito per la digital transformation aziendale

La "Nuova Sabatini" è l’agevolazione per facilitare l’accesso al credito delle imprese che vogliono acquistare beni strumentali in ottica 4.0.

Nello specifico, questa misura agevola gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, o ancora tecnologie digitali e software. In sostanza, si tratta di un finanziamento per un massimo di 5 anni di importo compreso tra 20 mila e 2 milioni di euro alla tassazione agevolata del 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali (2,75% per gli investimenti ordinari).

 

Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo

Si tratta, in sostanza, di un credito d’imposta sugli investimenti in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto a tutte le imprese fino a un massimo annuale di 20 milioni di euro all’anno. Da sottolineare che, rispetto agli altri incentivi che sono aumentati rispetto al 2018, questo è stato sì mantenuto, ma ridotto dal 50 al 25% (resta al 50% solo per alcune spese) per le spese incrementali sostenute tra il 2017 e il 2020 in ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Incentivo dimezzato dunque. Ma c’è da dire che questa misura non pregiudica l’accesso ad altri incentivi come quelli previsti nell’ Iper Ammortamento e Super Ammortamento o con quelli previsti nella Nuova Sabatini ma è cumulabile con questi quindi particolarmente interessante.

 

Innovation Manager: consulenze agevolate in ottica 4.0

Un voucher fino a 40 mila euro (rimborsabile a fondo perduto sino al 50%) per i costi sostenuti dalle PMI per consulenze specialistiche di un Innovation Manager, ovvero di una figura funzionale alla messa in atto dei processi di trasformazione tecnologica e digitale che “guidi” l’azienda all’uso delle tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e, più in generale, di innovare i modelli di business.

Questo nuovo incentivo, introdotto con la Finanziaria 2019 è al debutto. Per questo, entro fine marzo 2019, il Ministero dello Sviluppo Economico dovrà stabilire i requisiti soggettivi, le modalità di erogazione dei contributi e, soprattutto, redigere un elenco delle società e dei professionisti da cui le imprese potranno selezionare l’Innovation Manager.

 

Gli altri incentivi

Questi sono senz’altro i principali incentivi proposti nella Finanziaria 2019 ma non sono gli unici. Tra le altre agevolazioni di cui è possibile fruire ci sono anche:

  • Credito d’imposta formazione. Per le medie imprese, credito d'imposta del 40% delle spese fino a 300 mila euro relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione. Per le piccole imprese la convenienza è ancora più evidente perché il credito di imposta sale al 50%.
  • Fondo di Garanzia. Per favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica
  • Patent Box. Tassazione agevolata al 50% (percentuale massima deducibile) sui redditi derivati dall’uso di “opere di ingegno” come software, disegni, marchi, brevetti, know-how ecc.

Insomma, con la Finanziaria 2019 gli incentivi per trasformare un’azienda in Smart Factory aumentano e diventano ancora più interessanti, specie per le piccole e medie imprese italiane. Sta a loro adesso sfruttare queste occasioni.

 

Iper ammortamento 2019