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Gestione dell’azienda della carta: come migliorare l’impresa

La gestione dell’azienda della carta, affinché sia ottimizzata, richiede strumenti evoluti di controllo e monitoraggio della produzione. Esistono oggi margini di miglioramento che si possono ottenere con l’ausilio di idonee tecnologie che rientrano nel paradigma dell’impresa 4.0. Un paradigma che postula l’interconnessione costante tra piattaforme, impianti, oggetti e persone in chiave Internet of Things (IoT). Soprattutto oggi, a fronte dell’emergenza Covid-19, alcuni aspetti, come quello del tracciamento dei materiali, sono diventati di vitale importanza. Il GIFCO (Gruppo italiano fabbricanti cartone ondulato), solo per fare un esempio, sta affrontando per conto delle aziende del comparto che rappresenta le problematiche relative al trasporto delle merci e a una loro possibile contaminazione attraverso il packaging. Ma, al di là della situazione straordinaria contingente, i temi della tracciabilità e rintracciabilità rientrano fra quelli che una gestione dell’azienda cartaria può mettere al centro, efficientando i processi e dando piena visibilità a tutto ciò che avviene in fabbrica. Vediamo in che modo.


Governare la gestione dell’azienda carta con MES e APS

La quarta rivoluzione industriale non implica uno stravolgimento nella gestione dell’azienda, quanto piuttosto una selezione accurata di quelle tecnologie che servono a rendere tale gestione più “smart”. Partendo, perciò, dai macchinari già esistenti con cui si lavorano carta e tissue, cartone ondulato e imballaggi, è possibile mettere in connessione asset e impianti con sistemi informativi specifici come i MES (Manufacturing Execution System). Questi ultimi offrono alla gestione dell’azienda della carta una capacità di governo di tutti i flussi produttivi non solo garantendo piena tracciabilità a bobine, fogli e scatole (come accennato prima), ma anche controllando continuamente andamento delle macchine e disponibilità delle risorse impiegate. I MES, infatti, sono abbinati a modelli di schedulazione, detti anche APS (Advanced Planning & Scheduling), con cui determinare a monte il fabbisogno dei materiali e la capacità produttiva dello stabilimento. Il che consente di verificare, per esempio, la fattibilità di una commessa sulla base dei dati ricavati a bordo macchina e consultabili istantaneamente dall’addetto medesimo.


Produzione, logistica e magazzino in un ecosistema integrato

L’architettura dei MES verticali per l’industria della carta non è chiusa in sé stessa, ma dialoga con altri elementi modulari all’interno di un ecosistema più ampio. Questo perché una gestione dell’azienda che punti a migliorare l’impresa è costituita da componenti in grado di presidiare ogni fenomeno del ciclo produttivo. Per tale motivo anche la fase logistica e di magazzino non può essere trascurata. Allo scopo i sistemi WMS (Warehouse Management System) sono integrati nei MES in maniera tale da seguire l’arrivo della merce e la spedizione del prodotto finito lungo tutti gli step della lavorazione. Ne deriva una maggiore puntualità nel rispetto dei tempi di consegna unitamente a una riduzione degli stock che gravano anche in termini di costi sul magazzino. La questione della tracciabilità, più volte richiamata, va intesa quindi in maniera globale: tracciabilità durante il processo produttivo, con rilevamento dei rallentamenti e delle riprogrammazioni fisiologiche; tracciabilità nella movimentazione di materia prima, prodotti e carichi da spedire.


L’importanza di KPI e OEE per la gestione dell’azienda manifatturiera

Gran parte dei dati riguardanti l’attività produttiva e quella logistica vengono intercettati a valle, direttamente, grazie alla sensoristica presente sugli impianti. Ma, senza un monitor di analysis & reporting che traduca gli input registrati dalla fabbrica in altrettante indicazioni generali sulle performance, la gestione dell’azienda procederebbe un po’ alla cieca. Per questo l’ecosistema di cui fanno parte MES, APS e WMS confluisce un’unica dashboard riepilogativa. Solitamente le informazioni così raccolte e messe a disposizione del management sono leggibili in forma tabellare e in forma grafica. Permettono di appurarez in tempo reale se le prestazioni siano in linea o meno con quelle attese, poiché vengono confrontate con parametri KPI (Key Performace Indicator) appositamente predisposti. Tra questi, le metriche di tipo OEE (Overall Equipment Effectiveness) risultano essere le più diffuse nel manifatturiero, e quindi anche nel settore della carta. Ne consegue che una gestione dell’azienda che opera nel comparto, e che mira a primeggiare sui mercati, non può farne a meno.


Sirio Guida alla transizione verso l'impresa 4.0